La Stewartia monadelpha è una delle mie caducifoglie preferite. Fa parte della famiglia delle Theaceae proprio come la Camellia sinensis, ovvero la Camelia da cui si ricava il pregiatissimo tè, eppure la Stewartia è molto diversa dalla Camelia. In primis è una caducifoglie, quindi in autunno il colore del fogliame passa dal verde intenso al marrone-rosso, dopodichè lentamente, una a una, le foglie cadono dai rami, lasciando la pianta completamente spoglia. Altra peculiarità è che la corteccia è di color cannella ed è per questo che in inglese è anche chiamata “Orangebark Stewartia” ovvero “Stewartia dal tronco arancio”. Proprio come la cugina Camelia è filo acidofila, non ama i ristagni idrici ed è di facile cura, basta avere solo un po’ di accortezza e sensibilità. In giardino abbiamo al momento 3 piante e in particolare questa primavera mi è stata regalata una piccola foresta di Stewartie da Francesco Morra di Satsuki Bonsai (https://satsukibonsai.com). La foresta era inizialmente formata da 5 piante però purtroppo il substrato nel quale crescevano era un po’ polveroso e quindi 2 di loro, purtroppo, se ne sono andate. Non ho voluto rinvasare la pianta fino a che la vegetazione primaverile non si era maturata a dovere dopodichè, ad inizio estate, ho deciso di intervenire sia sul pane radicale che sulla vegetazione. In questo modo, nello stesso momento, ho effettuato due operazioni: alleggerire la pianta della vegetazione e cambiarle il substrato per incentivare un poco la crescita radicale. Il procedimento lo potete trovare sul mio canale YouTube ma ve lo lascio linkato anche qui sotto!
Come starà la foresta alla fine dell’estate? Lo scopriremo prossimamente!

