Eccoci nel secondo articolo dedicato alla Fitopatologia!
In questa puntata parleremo delle varie modificazioni di forma e dimensione che possono subire le zone colpite da un patogeno.
Come dicevamo nel precedente articolo, per cercare di capire quale male sta affliggendo la nostra pianta, abbiamo bisogno di capire quali sono i sintomi. I sintomi non sono altro che i segni visibili della malattia e sono una conseguenza delle alterazioni che si verificano nei processi “fisiologici” delle cellule delle piante.
L’insieme dei sintomi costituisce il “quadro sintomatologico” però attenzione, perché i sintomi possono essere o ben visibili ad occhio nudo, quindi di tipo macroscopico, oppure per vederli dobbiamo far uso di microscopi ottici o addirittura elettronici, e in questo caso parleremo di sintomi di tipo microscopico.
Quelli di tipo macroscopico sono i più “divertenti” da identificare perché possiamo notare sulla pianta delle modificazioni di forma o dimensione, alterazioni di colore oppure sintomi di tipo necrotico.
Le alterazioni di forma e dimensione le possiamo anche chiamare malformazioni e possono essere più o meno evidenti!
Molte volte possiamo notare sulla foglia degli accartocciamenti, arrotolamenti, arricciamenti o bollosità e queste alterazioni sono per la maggior parte delle volte dovute a virus (dei virus ne parleremo con calma più avanti perché è un argomento “tosto”).
Non so se avete presente le galle oppure i tumori delle piante, ma questi sono delle malformazioni molto particolari dovuti o ad un’eccessiva proliferazione delle cellule oppure a all’ ingrossamento delle cellule di un tessuto (in questo caso si parla di ipertrofia).
Bene! Sappiate che i rami, il fusto e anche le radici possono essere interessati da questa “esplosione” di cellule impazzite.
Quando le cellule, nel loro delirio, vanno a creare delle forme sferiche, chiameremo questa malformazione “galla”; quando invece lo sviluppo delle cellule è indefinito e la forma che vanno a creare non è ben precisa, chiameremo questo nuovo tipo di malformazione un “tumore”.
Sento che vi sto perdendo quindi cerco di stringere!
Bene, può anche succedere che la pianta produca tantissime gemme, che gli internodi si accorcino molto (in questo caso si parla dei famosissimi “scopazzi”, non ridete per favore), che ci sia una produzione eccessiva di radici (rizomania… no, non è un disco degli anni ’80) e anche che la pianta presenti dimensioni molto inferiori al normale.
In quest’ultimo caso si parla di nanismo, ma attenzione perché molte volte può essere indotto.
Le alterazioni di colore tendenzialmente colpiscono più frequentemente le foglie e penso che tutti conosciamo uno dei sintomi più famosi, ovvero la clorosi. La clorosi consiste in una colorazione giallastra o nello “sbiadimento” del verde della foglia e questo è dovuto alla scarsa formazione della clorofilla.
Quando il colore vira decisamente al giallo si parla di giallume mentre quando sulla foglia vediamo qualche pennellata irregolare di giallo, possiamo parlare di mosaicismo.
Anche i fiori possono presentare delle malformazioni e anche questa volta la maggior parte delle volte i colpevoli sono i virus. I fiori di varie specie vegetali (tra cui anche tante di interesse ornamentale) possono manifestare la così detta virescenza ovvero l’inverdimento dei petali, che poi può sfociare in fillomania quando anche i petali assumono l’aspetto delle foglie!
Vi sta esplodendo la testa? Spero di no!
Nella prossima puntata ci addentreremo nel mondo dei virus e anche in questo caso sarà un articolo intenso… purtroppo! Ma dopo i virus parleremo dei funghi quindi vi voglio carichi!!

Lascia un commento