Introduzione ai Virus

Ciao amici come state? 

Ben tornati sul Blog!

L’argomento di questo articolo saranno i famigerati Virus. Premetto che è un argomento molto intenso, io personalmente ho rischiato di addormentarmi più volte mentre cercavo di studiarlo in Università ma per voi proverò a renderlo più “soft”… iniziamo!

I virus costituiscono un regno a sé, non hanno struttura ne organizzazione cellulare. 

La loro origine e natura desta ancora molti dibattiti nel mondo della scienza e, di conseguenza, non c’è una sola definizione per identificare cos’è veramente un virus.

A noi, in particolare, interesseranno tutti quei virus che attaccano le piante e che chiameremo “fitovirus”. 

In generale possiamo dire che un virus è un sistema biologico elementare, un insieme di acidi nucleici a singola o doppia elica, rivestiti da un capisce proteico e in grado di infettare gli organismi viventi.

Infettare gli organismi viventi… “infettare” significa inquinare, contaminare, però non è detto che ogni volta che un fitovirus si intromette nella pianta ospite dia origine a un processo di infezione. Non sempre, infatti, all’infezione segue la malattia e questo perché la pianta tollera la presenza del virus ( parliamo quindi di piante tolleranti).

Senza che vi riempio la testa di infinite definizioni sappiate che anche i virus hanno delle diverse composizioni e forme, non sono tutti uguali e proprio per questo sono molto studiati. 

I virus per sopravvivere dipendono interamente dalla cellula ospite, sia per la loro replicazione che per la regolazione del loro rapporto con la pianta. I virus quindi sono attivi solo quando si trovano all’interno di una cellula vivente. 

I processi con cui un virus può insediarsi in una cellula sono abbastanza lunghi e difficili da capire ma vi basti sapere che nel momento in cui il virus si è introdotto nella cellula la sua permanenza è irreversibile e dà subito inizio ai vari processi replicativi. 

La replicazione è una delle fasi più critiche per un fitovirus perché è il prodotto di una serie di interazioni tra il genoma del virus e quello della pianta.

Quando un virus si replica, a differenza di altri microrganismi, lui si rifà ex novo quindi “smonta” il suo involucro proteico di protezione e poi inizia a replicare il suo genoma, per poi ricomporsi.

Quando il virus ha finito di replicarsi, tutti i nuovi virus (chiamati visioni) si diffondono e continuano a loro volta a moltiplicarsi nelle cellule circostanti, fino a raggiungere le cellule del floema (la faccio breva, il floema e lo xilema sono i vasi conduttori delle piante, un po’ come per noi sono arterie e vene). 

Una volta raggiunti i vasi conduttori la diffusione del virus diventa molto più rapida, purtroppo.

Il primo riscontro di questa “velocità di diffusione” si ebbe osservando il virus del mosaico del tabacco (TMV) nel pomodoro.

Si constatò che occorrono ben tre giorni per l’invasione della foglia inoculata e solo due giorni affinché il virus raggiunga sia le radici che varie foglie apicali, questo perché una volta che il virus è nei vasi conduttori non c’è via di scampo… o forse si…  

A presto 🙂

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