Le modalità di trasmissione dei virus- Parte 2

Ciao amici e ben tornati sul Blog!

Oggi vi condivido la seconda parte dell’articolo dedicato alle modalità con cui si trasmettono i virus, iniziamo!

Se precedentemente abbiamo visto che un virus si può trasmettere da pianta a pianta tramite seme, polline o addirittura per contatto, in questo caso prenderemo in causa dei vettori.

Per vettore si intende un qualsiasi organismo capace di trasmettere un patogeno (e quindi anche un virus) da una pianta a un’altra.

 Tra i vettori di fitovirus possiamo trovare diverse specie animali, appartenenti principalmente alla classe degli insetti e, in minor misura, alle classi dei nematodi e degli acari. 

In qualche raro caso anche l’uomo però può diventare vettore dei fitovirus; ad esempio se si tagliano delle parti di una pianta infetta e poi non si sterilizza l’utensile questo fungerà da vettore per trasmettere la malattia.

Questo però può succedere con virus altamente infettivi!

Le specie animali oggi note come vettrici di virus dei vegetali sono circa 400. Tolte una 30ina di specie di nematodi e pochissime specie di acari, tutti gli altri vettori animali sono insetti.

I diversi gruppi di insetti presentano maggiore o minore predisposizione a trasmettere i fitovirus. Ciò dipende da vari fattori, ma in primo luogo dal tipo di apparato boccale:

Quello pungente- succhiante è certamente il più efficace e, infatti, il maggior numero di specie vettrici si ritrova fra i rincoti o emetteri (afidi, cicaline, coccidi etc.), insetti che sono appunto dotati di un tipo di apparato boccale adatto a penetrare fino ai tubi floematici senza arrecare grave danno al tessuto attraversato.

Gli afidi sono certamente i vettori più attivi e più efficaci e, pertanto, risultano particolarmente dannosi alle colture agrarie in quanto provocano non solo un danno diretto sottraendo sostanze nutritive alla pianta parassitizzata, ma anche un danno derivante dall’infezione virale che possono aver trasmesso.

Questa elevata attitudine degli afidi a trasmettere i fitovirus si spiega non solo con le particolari caratteristiche del loro apparato boccale (di tipo pungente-succhiante), ma anche con la loro notevole mobilità. 

È possibile anche che alcuni funghi, estremamente primitivi, possano trasmettere virus da una pianta a un’altra.

Si tratta infatti di alcune specie di Plasmodioforomiceti (virus dei cereali) e di Chitridiomiceti (virus della necrosi del tabacco). Questi sono funghi parassiti dell’apparato radicale (attenzione a non confonderli con le micorrize) che si riproducono tramite un tipo particolare di spore capaci di spostarsi attivamente in ambienti liquidi. 

Sono proprio queste spore che, staccandosi dalle piante già infette e spostandosi nel terreno umido, vanno ad infettare altre piante portando con sé anche il virus. 

Le principali malattie che possono essere trasmesse da questi funghi sono: la necrosi del tabacco, il nanismo del tabacco, necrosi del cetriolo, mosaico del frumento, nanismo maculato della patata e altri un po’ più noiosi.

Bene! Con quest’ultimo testo concludiamo le modalità di trasmissione dei virus,

Spero vivamente che la lettura sia stata piacevole 🙂

A presto 🙂

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