“In un mese puoi fare ben poco”

L’altro giorno su Instagram ho ricevuto un commento:

“[…] In un mese puoi fare ben poco…”

Se per voi va bene, da questa affermazione, vorrei raccontarvi il perché ho deciso di venire qui in Giappone a studiare per un mese l’arte del Bonsai.

Durante l’estate del 2022 mi era giunta la notizia che ad Anzola d’Ossola (Lago Maggiore) avrebbe tenuto una settimana di lezioni il Maestro Naoki Maeoka.

Non è un professionista molto noto perché odia pubblicizzarsi ma personalmente l’avevo “conosciuto” guardando dei video di Bjorn Bjorholm e quando mi era giunta voce che sarebbe tornato in Italia dopo lo stop causato dalla pandemia, non ho esitato e ho iscritto subito il mio compagno e me per partecipare a due giornate di lezione con lui.

Con mio grande stupore il giorno della partenza per Anzola arrivò molto in fretta e quando vidi per la prima volta Naoki avevo il cuore in gola: oltre a poter passare due giorni con lui per imparare avevo finalmente l’occasione di chiedergli se conosceva qualcuno che mi avrebbe potuto prendere come apprendista.

Da brava timidona il primo giorno non ho avuto il coraggio di chiedergli niente, lo vedevo stanco e molto provato dalla giornata che era stata quindi non azzardai.

Il giorno dopo, a pranzo, era seduto di fianco a me e così mi riempii di coraggio e gli feci la fatidica domanda:” Nel suo giardino ha tante piante?”

Una domanda insulsa che però, con mia grande felicità, mi ha aiutata a rompere il ghiaccio e così, dopo aver chiacchierato per un po’, finalmente ho trovato il coraggio di chiedergli:” Lei per caso prende apprendisti?”.

Con il respiro fermo in gola ho atteso una risposta che sembrava non arrivare e alla fine, dopo un lunghissimo minuto che mi è parso un’ eternità mi ha risposto:” Accetto studenti, perché?”

Accetta studenti!! Accetta studenti!! È la mia occasione!!

E così gli iniziai a raccontare la mia storia, che mi sarebbe piaciuto imparare veramente cos’è il Bonsai e che mi avesse accettata non l’avrei deluso.

La sua risposta è stata:” Ti faccio sapere” con uno sguardo impassibile da giocatore di poker.

Non avevo colpito nel centro, probabilmente pensava che ero una perdi tempo e che non mi sarei mai impegnata abbastanza. Col morale sotto le scarpe ho concluso la seconda e ultima giornata di lezione. 

Tornai in Toscana con mille pensieri e poca fiducia che Naoki prima o poi mi avrebbe scritto dandomi informazioni sulla sua scuola.

Così dopo due mesi dall’ultima volta dopo averlo visto e ancora nessuna lettera da parte sua decisi di scrivergli.

Passai due giorni a “buttar giu” una mail in un inglese tremendamente maccheronico ma sicuramente ricco di passione che esprimeva tutta la mia voglia nel voler imparare l’arte. La mail venne fortunatamente corretta dal mio compagno e col cuore in gola la inviai. 

Qualche giorno dopo ricevetti la prima risposta: “Abbi pazienza ancora un po’”. 

Perfetto! Ora penserà che sono un’impaziente rompi balle, ottimo!

Non risposi e aspettai.

Ogni giorno che passava i pensieri diventavano sempre più rumorosi e poi, un bel giorno, vidi nella casella della posta la sua mail.

Mi aveva accettata!

Potevo andare in Giappone a studiare!! 

Il giorno dopo dissi al mio principale che mi sarei assentata per un mese tra Febbraio e Marzo, probabilmente ebbe paura di me e non ebbe granché da ridire se non “Sicura che è solo per un mese?”.

Ogni giorno che passava ero un giorno più vicino alla Malpensa, a quell’aereo che mi avrebbe portata dall’altra parte del mondo. Un misto di agitazione ed euforia fermentavano in me.

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“Stai per andare in Giappone per un mese, da sola… sono fiera di te!”

“Grazie mamma”

Mia madre è una di quelle donne milanesi tutte di un pezzo. Non puoi non notarla. È la Carrie Bradshaw milanese. È tosta e mi ha dovuta crescere da sola. 

Quando mi iscrissi ad Agraria al posto di Architettura non ne fu molto contenta, pensava che non sarei riuscita ad ambire a chissà quale posizione lavorativa.

In questi anni ho cercato sempre di coinvolgerla nel mondo delle piante, facendole vedere quanto possono essere meravigliose ed infine l’ho coinvolta anche nel mondo del Bonsai. 

Ogni anno infatti, se riusciamo, andiamo insieme al Satsuki Festival organizzato da Crespi e li ho l’opportunità di raccontarle i Bonsai, di farle capire quanto sono appassionata a quest’Arte.

Quando le comunicai che sarei andata in Giappone era quasi più felice di me, a dir poco euforica.

E voi vi starete chiedendo “Si ok che è tua mamma, ma che c’entra?”

Mia mamma rappresenta il cinismo. Rappresenta quella persona che mi ha scritto “In un mese puoi fare ben poco”.

Quando sono atterrata in Giappone per la prima volta ero da sola. Mi sono persa nel Parco di Ueno per trovare il Metropolitan Museum of Art e partecipare alla Kokufu-ten, una delle mostre di Bonsai più importanti al mondo. Da quel momento ho iniziato ad assimilare l’Arte, un’altra cultura, un altro popolo così distanti da me.

Ho preso svariati treni, mi sono persa svariate volte, visto migliaia di piante, lavorato su alcune che neanche mi sarei potuta mai immaginare. Assaggiato del cibo squisito e dormito in un futon. Mi è venuto un gelone al piede, visto una tempesta primaverile e poi ho visto germogliare.

Durante quel mese Naoki è stato il miglior insegnante che potessi mai sperare di avere.

Mi ha fatto capire che per capire il Bonsai devi in primis capire il Giappone, capire le persone e impararne l’Arte.

Certamente in un mese non si può imparare tutto, penso non basti una vita, ma sicuramente ho avuto un assaggio fondamentale di quello che è il Giappone, di quello che è il Bonsai.

In un mese si può fare poco così come si può vivere tanto, dipende da quanto siamo in grado di ascoltare.

Una replica a ““In un mese puoi fare ben poco””

  1. Avatar Manuele Iacobelli
    Manuele Iacobelli

    Ciao Giorgia,hai concluso il discorso nel migliore dei modi xchè sicuramente un mese è poco,un anno è poco 10anni sono pochi xchè non basterebbe una vita per apprendere i più di mille anni di storia che questa arte possiede,ma sicuramente il tuo mese non può essere che da esempio a tante persone e sicuramente sarà l’inizio più importante del tuo percorso. Ti stimo moltissimo xchè anche se per un solo mese non è facile prendere decisioni così importanti e affrontare le cose con determinazione e col tuo spirito….ciao ciao

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