“Domani mattina bagno le piante”

Adattarsi non è semplice.

Nuova casa, nuovo clima, nuova aria.

E quella di Milano ogni tanto si fa fatica a respirare.

Guardo le piante che son sul balcone, le poche fedeli che ho deciso di tenermi vicine.

MI fanno stare bene e loro lo sanno e io cerco, come posso, di far star bene loro.

Da ora cambierà tutto: luce, ombra, acqua, aria.

Ci sapremo adattare?

Non prendono tanta luce e un po’ mi preoccupa. Devo cambiare disposizione.

L’acqua è quella di Milano… non è pessima ma è dura e temo il cloro.

Alla sera riempio l’annaffiatoio così che l’acqua, durante la notte, raggiunga la temperatura ambiente. È una cosa inutile ma è un “passaggio” che mi aiuta a scindere le frenesia di questa città.

Quando lo faccio penso: ”Domani mattina bagno le piante”. E così è.

Al mattino, quando i primi clacson iniziano a farsi strada nel silenzio della città, io bagno queste piccole piante che costringo in un vaso decorato su un fazzoletto di balcone.

“Vi prometto che troveremo una casa con un giardino tutto per voi ma nel mentre ci dobbiamo adattare”.

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