Usiamo piante autoctone

mi ricollego un po’ all’articolo della settimana scorsa (se ve lo siete persi lo trovate qui ) in cui discutevo il fatto che le piante giapponesi sono molto più apprezzate in alberatura e anche per fare bonsai.

Internodi corti, fogliame verde brillante, crescita che può essere rallentata, tutto ce le fa apprezzare di più, ma le piante italiane sono da meno?

Le Regioni che hanno il più alto numero di entità autoctone sono il Piemonte (3464), la Toscana (3370), la Lombardia ( 3272) e l’Abruzzo ( 3190) e questo colloca l’Italia al primo posto in Europa per numero di entità autoctone.

Ammettiamo anche che i principali vivai di bonsai commercializzano principalmente specie d’origine giapponese e quindi, un po’ per pigrizia, non riusciamo veramente ad apprezzare le nostre piante.

Inoltre è veramente difficile trovare qualcuno che produca pre-bonsai con piante autoctone.

E se volessimo fare un bonsai con piante del luogo?

la scelta deve innanzitutto ricadere dalla regione nella quale viviamo e sul clima che ci sta ospitando. Al Nord infatti sarà più semplice coltivare abeti mentre al Sud fichi e mandorli.

Conosco tanti amatori che hanno nella loro collezione piante raccolte in terreni vicini, letteralmente “Bonsai a Km 0” e hanno una vetustità unica.

Sicuramente ciò che è esotico è più affascinante, ma le nostre piante non hanno nulla di meno rispetto a quelle giapponesi.

Lascia un commento