Ricominciare

Da dove inizio? 

Bella domanda!

Con questa parole ho voluto iniziare il mio recente video che ho pubblicato su YouTube.

Era un video che si faceva attendere da mesi, ma che non trovavo mai la forza di registrare perché oltre alle piante dovevo parlare anche in qualche modo della mia vita privata, che negli ultimi mesi è cambiata radicalmente.

Ho temporeggiato, ho trovato sempre una scusa per non premere il pulsante per avviare la registrazione… prima il trasloco, poi il lavoro, e così via.

Poi un paio di settimane fa mi son decisa: era il momento giusto per aprirmi a voi e raccontarvi quello che mi era successo e che mi sta accadendo.

La storia inizia però qualche tempo fa, quando, dopo un workshop con un Maestro giapponese, ho deciso di partire per il Giappone e di coronare un sogno.

Prima di allora la mia vita era abbastanza lineare: Lavoro, casa, Bonsai. Semplice.

Ammetto che il lavoro che facevo ai tempi mi piaceva ma non mi completava.

Avevo deciso di investire su me stessa, di imparare un’arte che amo nel profondo. Cosa avrei imparato da quell’esperienza?

In molti, prima di partire, mi avevano detto: “Vedrai come ti cambierà!” Ma, sorridendo, non davo troppo peso a quelle parole…

Tra Febbraio e Marzo sono stata dall’altra parte del mondo ad imparare.

Il ritorno è stato veramente traumatico.

Neanche il tempo di farmi passare il jet lag che la sveglia ha iniziato a suonare alle 2.30 di notte. Perché mi stavo svegliando a quell’ora? Ah già, c’è l’affitto da pagare, in questa cittadina che mi sembra così lontana da casa… ciao mamma, avevo bisogno di sentirti, non mi sento molto bene…

Sono stati mesi bui. Di solitudine.

Mesi in cui la testa faceva male, i pensieri rimbalzavano potenti da una parte all’altra e si fermavano in viso, per poi rigarmelo quando meno me lo aspettavo.

C’era una sola cosa in quella realtà che mi faceva stare bene: il mio giardino.

Il turno iniziava alle 3, tornavo a casa alle 11.30 e stavo fuori con loro. Loro mi facevano stare bene.

Mentre le osservavo pensavo a quello che stavo vivendo. Mi chiedevo il perché di tante cose, il perché di quella realtà, il perché della mia presenza in Toscana, cosa volevo fare della mia vita?

Troppe domande, zero risposte.

Mi tornava in mente quel famoso:” Vedrai come ti cambierà!” E alla fine mi aveva cambiata per davvero. Più di quanto credessi.

Il periodo estivo appena trascorso è stato uno dei peggiori della mia vita, volevo cambiare quella mia condizione ma facevo fatica. Alla fine c’è stato un cambiamento, quello che al cinema definiscono il “Colpo di scena”: una nuova offerta di lavoro, chiaramente non per me ma per quello che era il mio compagno.

Lui ha accettato quell’offerta. Dovevamo spostarci di nuovo.

Ancora una volta nella mia vita mi son sentita persa, stava diventando tutto un po’ troppo.

Dove stavo andando? Cosa volevo fare? Questo mare in burrasca non mi faceva concentrare.

Avevo investito gli ultimi 3 anni della mia vita in Toscana con la speranza di poter costruire qualcosa con qualcuno, per forza di cose mi ero accontentata di un lavoro alienante e ora? Dovevo accontentarmi di nuovo?

Mi sentivo soffocare.

Ho salutato i colleghi. Ho impacchettato i miei quattro indumenti e tutti i miei libri. Ho sistemato il giardino e salutato per sempre la Toscana.

Ho deciso di scegliere, e ho scelto di annullare tutto, di ricominciare il gioco.

[Silenzio]

Mi sveglio e mia madre ha preparato il caffè. Il profumo abbraccia tutta la casa a Milano. Fuori il traffico sovrasta ogni pensiero.

C’è umidità sui vetri, questi infissi non tengono niente… bisognerebbe cambiarli… ruoto lo sguardo a destra e vedo un po’ di giallo.

Quest’anno l’autunno si è fatto desiderare.

Loro ci sono sempre, e sempre ci saranno. 

Sono solo una decina ora ma sono quelle a cui proprio non riesco a rinunciare, e le altre?

Le altre le venderò tutte, o quantomeno ci proverò, il 2 e 3 Dicembre ad Anzola d’Ossola.

Mi troverete lì al Centro Polifunzionale dalle 10 alle 19, circondata dalle mie bimbe che attendono di trovare una nuova casa.

P.S. Questo non è un addio ne un arrivederci, è solo un nuovo inizio! I video sul canale non smetteranno e nemmeno gli articoli sul Blog, ci vediamo presto 🙂

Qui sotto troverete alcune delle piante che venderó al mercatino

Chamaecyparis obtusa, altezza 20 cm ca, €50
Juniperus Itoigawa, altezza 30 cm ca, €400
Acer dissectum, altezza 20 cm ca, €15
Foresta Acer Atropurpureum, altezza 35 cm ca, €150
Talee varie di Ito, Satsuki e aceri
Chaenomeles japonica, fiore rosso, €20
Foresta di melograni, altezza 25 cm ca, €30
Stewartia monadelpha, altezza 50cm ca, €200
Juniperus itoigawa, altezza 50 cm ca, €650

Una replica a “Ricominciare”

  1. Buonasera Giorgia.

    Devo ammettere che anch’io ho pensato a lungo se era il caso di infilarmi in qualche cosa che ampiamente non mi riguarda: lo so che dire “non mi riguarda” può apparire arrogante e brutale, ma attenzione a non farsi trarre in inganno da quel mondo”social” che ci illude di essere vicini ma che in realtà non è affatto così. Non ci conosciamo, sicuramente abitiamo a decine e decine di km, probabilmente non ci incontreremo mai e non parleremo mai di persona… e non c’è nulla di strano in questo, in questo preciso istante milioni di persone solo in Italia vivono la loro esistenza non interlacciata alla mia. Perché mai dovrei prendermi la libertà di “parlarti” come se fossi uno di famiglia, o un amico che conosci da anni. Dire “la tua vita non mi riguarda” può apparire brutto, io penso sia una forma di rispetto, non ti conosco, e ho pudore perché non conosco. Quando entro in casa di un famigliare mi muovo in un certo modo, quando entro in casa di persone che non conosco ho un atteggiamento molto prudente, come dire… mi tolgo il cappello e lo tengo in mano.

    Se non ricevevo questa mail, in un sabato sera di raro tempo libero, mai mi sarei permesso di infilarmi in un caleidoscopio di commenti che personalmente ritengo un po’ … effimeri. Visto che ci siamo, mi permetto questa libertà. Di rivolgermi a te sebbene non ci conosciamo e ampiamente non sono titolato di rivolgermi a te come se fossi un amico (e non basta un iscrizione al tuo canale per diventare tale).

    Detto questo, ho deliberatamente utilizzato il “tu”, ma per un fatto di età. Non sono sufficientemente vecchio da poter essere tuo padre ma non sono di certo un tuo coetaneo. Mi prendo questa libertà come del resto me la sono presa con una coppia di giovani che ha preso casa qui vicino. Sono sufficientemente vecchio per poter utilizzare il “tu” per loro, e non ancora così vecchio da poter ugualmente ricevere un amichevole “tu”. Facciamo che possiamo mediare un compromesso, facciamo finta che sei come la coppia di giovani qui accanto.

    Il tuo video è bello. Piacevole. Vero. Cosa è cambiato nella tua vita non lo so, e in quattro e quattr’otto non posso saperlo. Ed è giusto così. Alla tua vita devono offrire conforto le persone a te vicine. Dal mio normale essere un qualunque cittadino posso solo sperare che, nonostante le vicissitudini della vita (che è sempre un percorso severo e irto di avversità) non vi siano per te complicanze gravi, date da problemi di salute o gravi vicende familiari. Poi se il mondo è uno schifo ed un tribolo costante, purtroppo temo di non essere foriero di buone nuove: il mondo è un gran casino, e viverci non è semplice.

    Parliamo di bonsai che è meglio. Io sono un sedicente bonsaista, come del resto sono un sedicente moltre-altre-cose (musicista… scrittore… lasciamo stare… sono una capra come bonsaista, come musicista, come scrittore etc.. ). Mi stai molto simpatica perché hai fatto un percorso con tappe che ho fatto anch’io, e che probabilmente hanno fatto tutti. Di diverso da moltissimi altri che buttano video a nastro e che molto spesso pensano di essere chissà chi, più che le tue tecniche bonsaistiche vere e proprie (non entro nel merito perché sei passata nelle stesse “ingenuità da principiante” in cui sono passato io) ho apprezzato il tuo immancabile sorriso, il tuo incontenibile entusiasmo, l’amore per la natura. Ammetto un po’ di invidia per questo entusiasmo dato dall’età.

    Se ora la tua vita ha avuto dei cambiamenti mi permetto, sempre se non risulto scostumato, dalla mia modesta esperienza di vecchio barbagianni quale sono, di non soffermarti troppo sulle domande. Spesso non abbiamo bisogno di risposte. Hai tribolato con un lavoro insoddisfacente, un trasloco, nuove abitudini, nuove necessità, nuovi orizzonti? Certo! Le novità non sono affatto semplici da digerire, e molto spesso rimangono comunque indigeste.

    Ti faccio notare una cosa: le nostre amate piante. Di questi tempi si parla tanto di “resilienza”. Se ci pensiamo un attimo… le piante sono resilienti da centinaia di migliaia di anni. Sopportano il clima avverso, sopportano di essere infilate in un vaso, sopportano le potature, se un animale ne mangia le foglie loro le ricacciano. Si adattano a campare in climi molto carenti rispetto alle loro necessità, si accontentano di terreni poveri di nutrimento.

    Se ora sei stanca, se sei spaesata, se … (non lo so, e non sono cose che mi riguardano), capisco, ed è normale sentirsi stanchi, spaesati. Motivo in più per attorniarsi di piante. Circondati, fatti avvolgere, fatti stupire, fatti travolgere dalle piante.

    Chiudo perché probabilmente ti ho sottratto troppo tempo, ho un eta in cui comincia a farsi strada l’illusione di essere “grandi saggi” (ma per niente! sono un disastroso pollo!) e diventa quasi naturale fare il “buon padre”, quasi come se fossi minimamente in grado di farlo. Non credo di averti trasferito grandi saggezze se non quella, molto semplice, di amare sempre di più la vita e non vederla mai senza gemme, foglie, fiori, colori, profumi.

    Ti auguro tutte le cose belle possibili, se un giorno passerai da queste parti, ossia la bassa Cremonese, sarà mio piacere regalarti qualche pianta… così impari a dar via quelle che hai già. Ovviamente scherzo (non sul fatto che te ne regalo qualcuna), capisco che non sarà facile separarti dalle tue. Ma al proprio destino nessuno può sfuggire… prima o poi sarai nuovamente circondata, piacevolmente assediata da piante.

    Attendo nuovi contenuti nel blog. A presto.

    Con simpatia,

    Giovanni.

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