Finalmente son quasi arrivate le ferie!
Posto in villeggiatura prenotato…
Si ma le piante?
Ammettiamolo, fare bonsai è una gran responsabilità!
Ma esistono dei modi per portare anche il proprio bonsai in villeggiatura?
Tra le prime soluzioni che mi vengono in mente c’è sicuramente quella di portare le piante in un vivaio di fiducia.
Molte volte le strutture che accolgono le piante per l’estate si mettono a disposizione anche per effettuare trattamenti e concimazioni.
In pratica nel giro di qualche mese fanno il tagliando al nostro bonsai!

Un’altra soluzione può essere l’utilizzo di un impianto di irrigazione automatico.
Se si ha a disposizione un attacco esterno per l’acqua e una centralina automatizzata, si può tranquillamente far funzionare tutto il sistema.
La centralina è un elemento fondamentale perché grazie ad essa si possono regolare le bagnature: frequenze e durata.
Molte di esse sono anche sì alimentate ad energia solare grazie alla presenza di piccoli pannelli fotovoltaici.
Qualche mese fa anche io ne avevo installato uno che, ancora ad oggi, sto utilizzando.
Chiaro è che affidarsi alla tecnologia ci fa storcere sempre il naso.
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio…
E allora ecco l’ultima, possibile, soluzione: il vicino!
Lui che, quando oramai abbiamo perso ogni speranza, entra eroicamente nelle nostre vite proponendosi di bagnare le piante in nostra assenza, LUI che ci invia pure le foto per dirci “Qui tutto ok!”, LUI che… ogni tanto non bagna bene quelle più piccole…
Affidare le proprie piante, i propri bonsai, non è semplice.
Perché ci mettiamo amore in quello che facciamo e non possiamo permetterci di lasciarle in mano al primo che passa.
Io per esempio, questa estate, mi porterò alcune delle mie piante “più delicate” in vacanza, proprio per tenerle maggiormente sotto controllo.
Anche voi adottate una delle tre soluzioni?


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